Scarlattina, sintomi, come curarla e prevenirla

La scarlattina è una malattia infettiva esantematica caratteristica dell’età pediatrica, che diversamente dalle altre malattie di questo tipo (come varicella o morbillo) è causata non da un virus ma da un batterio. I sintomi sono abbastanza tipici, ma possono variare da bambino a bambino, quindi talvolta questa malattia non viene riconosciuta; per questo motivo capita spesso che un bambino contagiato dalla scarlattina continui a frequentare luoghi pubblici, come scuole, oratori, o supermercati, e quindi diviene veicolo di infezione per molti altri soggetti. Tipicamente i batteri che la causano hanno un picco di sviluppo durante i periodi umidi dell’anno, ovvero in primavera e in autunno.

Scarlattina

I sintomi della Scarlattina

La scarlattina viene trasmessa da un batterio, chiamato Streptococcus pyogenes, che può causare sintomi di vario tipo, che possono essere leggermente diversi da bambino a bambino; anche la sensibilità personale a questo tipo di batterio ed alle tossine che produce sono diverse da soggetto a soggetto: oltre a colpire prevalentemente i bambini (in genere al di sopra dei 10 anni di età è assai difficile venire colpiti), può causare anche malattie molto meno problematiche, come la comune faringite, senza che questa evolva mai in scarlattina; inoltre capita che bambini che vivono a contatto con il batterio manifestino la malattia, mentre altri (a volte anche gli stessi fratelli) rimangono illesi.

I sintomi più comuni comprendono febbre (causata dalle tossine del batterio), mal di testa, spossatezza, spesso anche nausea e vomito, mal di gola, lingue arrossata e ricoperta da una spessa patina bianca, che si desquama e lascia la superficie delle lingua rosso vivo; con il passare dei giorni dall’inizio dell’infezione, compare anche il tipico esantema, ovvero l’arrossamento del corpo, che parte in genere dall’inguine, prosegue sul torace, fino al viso, dove il naso, gli occhi e la bocca che restano di colore normale accentuano ancora di più la percezione del rossore sul resto del corpo. Si diffondono anche piccole pustole rosse.

Come si diffonde la scarlattina

I bambini affetti da scarlattina cominciano ad essere infettivi già nei primi giorni dopo l’infezione, e lo rimangono per tutta la durata della malattia, che può essere di una o anche due settimane, a  seconda dei casi e della sensibilità al batterio. I batteri vengono dispersi dal bambino nell’aria: respirando, con il muco, gli starnuti, la saliva, o anche attraverso il contatto con l’essudato prodotto da una complicanza cutanea, chiamata impetigine, che fortunatamente non si verifica in tutti i casi.

Per evitare di contagiarsi con la scarlattina è necessario non frequentare persone infette, ma purtroppo, soprattutto nei primi e negli ultimi giorni della malattia, capita che i bimbi non manifestino alcun sintomo, e quindi vengono lasciati liberi di circolare a scuola e in altri luoghi pubblici. Una volta contratta la malattia, è bene rivolgersi ad un medico per valutare la gravità della situazione, perché le cure possono uccidere i batteri e rendere il paziente non più infettivo, e permettergli di frequentare altre persone.

Sintomi della Scarlattina

Come si cura la scarlattina

Nonostante si tratti di una malattia esantematica, che spesso causa sintomi lievi, è sempre bene curare la scarlattina, in quanto il batterio che la causa può portare allo sviluppo di malattie reumatiche, ovvero a infiammazioni acute che possono colpire le articolazioni o il cuore. Per questo motivo, qual ora si sospetti che un bimbo sia affetto da scarlattina è consigliabile portarlo subito dal pediatra, che tramite la coltura della saliva presente in gola o un tampone in laboratorio può facilmente comprendere se si tratta di scarlattina o no. Una volta appurato che si tratta proprio di Streptococcus pyogenes, il medico appronterà una idonea cura antibiotica, che di solito dura per circa 10 giorni.

Questo batterio causa anche sintomi fastidiosi, quali difficoltà a deglutire, dolore alla gola, mal di testa e febbre; per questo motivo può risultare utile anche utilizzare farmaci antifebbrili e alimentare il bambino con cibi fluidi, quali brodo, succhi di frutta, o comunque cibi morbidi, come passati di verdura, budino, purè. Durante la malattia è bene permettere al bambino di bere molto, per evitare che si disidrati. Se la malattia presenta anche sintomi cutanei, che possono dare prurito, sarà opportuno utilizzare apposite pomate anestetiche o rinfrescanti, che possono dare sollievo.

Curare Scarlattina

Presenza di altri bambini in casa

La Scarlattina è una malattia infettiva, e quindi tipicamente quando viene contratta da un bambino, viene anche trasmessa ai fratellini; per evitare che ciò avvenga è bene sempre monitorare lo stato di salute dei nostri figli, e controllare che non presentino pustole o altre manifestazioni esterne di questa malattia. Nelle prime fasi della malattia è comunque consigliabile tenere il bimbo affetto lontano dai fratellini, perché le complicazioni della malattia possono essere anche gravi e non tutti i malati rispondono allo stesso modo alle tossine prodotte dal batterio.

Non appena il paziente comincia la cura antibiotica, la sua infettività si abbassa drasticamente, e  quindi potrà tornare a giocare e vivere con i fratelli. Raro è il caso che degli adulti vengano colpiti da scarlattina, da un lato perché gli adulti tendono ad essere meno sensibili al batterio che la causa, da un altro semplicemente perché la gran parte degli adulti hanno contratto la scarlattina in età pediatrica, e quindi risultano esserne immunizzati. Come avviene per altre malattie esantematiche, se contratte in età adulta spesso i sintomi risultano essere molto accentuati, con febbre molto alta, dolori alla gola fortissimi e ampio esantema. Per questo motivo, risulta molto importante recarsi prontamente da un medico.

Visto che questa malattia è causata da un batterio e non da un virus non sempre averla contratta ci immunizza dall’eventuale ripresentarsi della malattia; quindi può capitare che un bambino contragga la scarlattina più volte nel corso degli anni. Chiaramente contrarre la scarlattina più volte è un caso che capita in genere in caso di bambini immunodepressi, o che abbiamo in corso altre malattie, che li rendono più suscettibili all’infezione da parte di Streptococcus pyogenes. In ogni caso, se presa in tempo, non causa problemi eccessivamente pesanti, l’importante è curarla nel modo più adeguato.