La psicologia scolastica

La psicologia scolastica costituisce un ambito di studi particolarmente ampio, contraddistinto da declinazioni pratiche e teoriche differenti, sia dal punto di vista della ricerca che dal punto di vista della formazione, senza dimenticare ambiti come l’orientamento e la consulenza. Compito della psicologia scolastica è, tra l’altro, quello di sistematizzare il legame che c’è tra la scuola e la psicologia, con riferimento ai risvolti professionali che ne conseguono.

psicologia scolastica

Si tratta di un ramo di studi molto importante anche in virtù dei molteplici mutamenti cui negli ultimi anni la scuola è andata incontro: per questo, le informazioni che vengono raccolte e le conoscenze che vengono acquisite hanno bisogno di essere orientate e contestualizzate, così da valorizzarle. Dalla dimensione organizzativa al processo produttivo che la caratterizza, la scuola è un ambiente che offre spunti potenzialmente infiniti: qui interviene lo psicologo scolastico, che con professionalità e competenza mette a disposizione nuove chiavi di lettura e modelli interpretativi variegati degli scenari scolastici presenti.

Le opportunità di lavoro e di intervento per chi si occupa di psicologia scolastica, quindi, sono numerose e al tempo stesso richieste, anche perché oggi la scuola non lavora solo con le specifiche didattiche e i contenuti disciplinari, ma anche con le motivazioni, con i rapporti interpersonali, con i significati e con i processi dai quali il successo scolastico dipende. D’altro canto, la soddisfazione e la gratificazione personali dei docenti e degli studenti costituiscono solo due dei tantissimi campi di intervento. Non è un caso che in Parlamento in più di un’occasione siano stati proposti disegni di legge che chiedevano l’inserimento a scuola di uno psicologo: una figura professionale capace di fornire consulenze e di proporre modelli di intervento, inserendo l’istituzione educativa in un contesto sociale e relazionale più ampio.

La psicologia scolastica intende, inoltre, fare sì che i ruoli e le differenze tra i mandati e le figure (alunni, insegnanti, genitori, presidi) vengano mantenuti e rispettati: per esempio, per un alunno il docente deve rimanere in qualsiasi caso una figura di riferimento imprescindibile, con una relazione diversa da quella che si può creare con gli altri alunni. Non solo: uno psicologo scolastico è anche in grado di trattare i soggetti che presentano disturbi dell’apprendimento, padroneggiando le tecniche necessarie a valutarli (sia che si tratti di problemi a livello di comportamento, sia che si tratti di variabili affettive, motivazionali, sociali, emozionali o relazionali). Al tempo stesso, risulta fondamentale anche la valutazione dei caratteri della personalità: perché, per esempio, uno studente manifesta una condotta a rischio? Insomma, la psicologia scolastica sta acquisendo sempre più importanza, in un contesto che finalmente le attribuisce il valore che merita. Si possono consultare articoli e rubriche di psicologia e psicoterapia sul sito www.psicologi-psicoterapeuti.it.