Nuovo dispositivo contro l’ipertensione

L’ipertensione può provocare gravi danni cardiaci e per questo, come prima cosa da fare per tenerla controllata, è di eliminare l’uso eccessivo di sale nelle pietanze e insaporirle con l’aglio, classico rimedio naturale per chi soffre di pressione alta.

ipertensione

Tuttavia, secondo la Queen Mary University londinese esiste un metodo molto più veloce e tecnologico per ridurre l’ipertensione. Secondo la rivista medico – scientifica The Lancet, dove è stata riscontrata questa nuova rivoluzione tecnologica, la ROX Medical ha brevettato un dispositivo in grado di svolgere questo compito in tempi molto più brevi e decisamente più efficaci del caro e buon vecchio aglio.

Chiamato “accoppiatore” il dispositivo della ROX Medical non è più grande di una graffetta e viene inserito tra l’arteria e la vena della coscia. Si tratta di un intervento chirurgico a tutti gli effetti che però dura poco più di mezz’ora e viene eseguito in anestesia totale.

Su 44 pazienti di 83 presi in esame è emerso che tale dispositivo è in effetti capace di ridurre la pressione sanguigna e i risultati, confrontati con quelli di chi segue una terapia standard, non solo sono immediati ma continuano nel tempo. Il Dottor Melvin Lobo, studioso del dispositivo per la Queen Mary University, si è dichiarato ottimista e ricordando che le cure attuali si fondano sull’utilizzo di medicinali che vanno ad agire sulla regolazione ormonale e neurologica mentre il dispositivo cambia prospettiva e agisce direttamente sul sistema circolatorio, regolandolo.

Malgrado gli indubbi risultati però anche il dispositivo targato ROX Medical ha delle controindicazioni. Secondo la ricerca appena pubblicata pare che il 29% dei soggetti affetti da ipertensione che si sono sottoposti a questa nuova tecnica hanno poi riscontrato un considerevole gonfiore degli arti inferiori. Messo da parte il dispositivo hanno quindi dovuto sottostare alle terapie mediche standard. Ad eccezione di questa “complicazione” l’accoppiatore sembra avere ottime potenzialità e il Dottor Lobe ha ribadito che il dispositivo è ancora in fase sperimentale ma, una volta perfezionato, non è da escludere che il trattamento sarà introdotto nella prassi medica non appena se ne conosceranno a fondo i pro e i contro.