La moda del microblading

L’ultima frontiera del trattamento estetico per le sopracciglia si chiama microblading. È una tecnica che arriva direttamente dagli States e che ha un approccio rivoluzionario anche rispetto al tatuaggio più classico: il suo procedimento originale garantisce un effetto più naturale e meno finto, e riesce a riparare ogni tipo di sopracciglia.

Pinzette: bye bye!

Chi di noi non ha in casa le pinzette per le sopracciglia, appositamente lì per sistemarle e sfoltirle? Ecco, quello che resta da fare ora è prenderle e buttarle via. Ovviamente non perché ci stiamo spostando verso la moda delle sopracciglia folte di qualche anno fa, ma perché in tempi molto recenti è arrivata in Italia una tecnica più comoda, efficace e che permette di risparmiare tantissimo tempo: il microblading.

Il microblading sopracciglia è un tipo di operazione estetica che permette di non ricorrere più al tatuaggio permanente – pur essendo anche lui, se vogliamo, un tipo di tatuaggio semipermanente – permettendo di ottenere sempre un effetto molto naturale.

Ciò è possibile perché questa tecnica si effettua usando uno strumento, la penna, dotato di tanti piccolissimi aghi contenenti dei pigmenti colorati, che disegnano un singolo pelo alla volta: sono appunto i “micro blades”, e da loro deriva il nome di questa tecnica. Una nuova frontiera del make-up, naturale e che riesce a rendere lo sguardo molto più glamour e di tendenza.

Una novità fashion, ma innocua

Il microblading non vi farà soffrire: anzi questa tecnica sta spopolando tra ragazze – e ragazzi – di tutto il mondo, trovando il favore di tutti, dai politici ai comuni cittadini a celebrities e influencer. Questo perché è una tecnica nuova ma già ampiamente consolidata e più volte utilizzata, e i risultati si vedono eccome: tale operazione restituisce alle sopracciglia il loro ruolo primario nel nostro viso.

Si capisce come, quindi, sia una tecnica all’avanguardia che richiede l’uso di mani esperte, che si trovano solamente nei migliori centri estetici, quelli aggiornati e professionali: infatti non è una cosa che possono fare tutti, ma richiede una formazione adeguata e un affinamento, nel tempo, della tecnica.

È un trattamento sicuramente non economico, ma l’investimento che richiede viene poi ammortizzato nel tempo visto che si dovrà tornare a sistemare le sopracciglia solamente una o due volte l’anno. E adesso capiamo perché.

Innanzitutto, il microblading è diverso dal classico tatuaggio permanente. La sua applicazione, come visto, non avviene mediante una pistola per tatuaggi, ma disegna singoli tratti con la penna apposita permettendo un risultato molto naturale.

E questo proprio grazie alla sua lama composta da tanti piccolissimi aghi che vanno in profondità garantendo un disegno preciso e accurato privo delle vibrazioni tipiche causate dalla penna per tatuaggi, e che compromettono quasi sempre la precisione del tratto.

Nessun dolore

Altro vantaggio del microblading su pinzette e tatuaggio è l’assenza del problema del dolore: il tatuaggio, infatti, fa sanguinare; con le pinzette dobbiamo stringere i denti. Il microblading elimina entrambe le fastidiose sensazioni, visto che si tratta di un’operazione pressoché indolore e che, comunque, viene eseguita dopo l’applicazione di una crema anestetizzante che riduce il rischio dolorosità anche alle persone più sensibili.

Il microblading va, tuttavia, ripetuto più volte: infatti non basta una sola seduta per la ripopolazione e restaurazione delle sopracciglia. Al contrario, servono almeno un paio di trattamenti a circa un mese di distanza tra di loro: il secondo serve a potenziare l’effetto della prima seduta, e per meglio definire le sopracciglia. Inoltre, trattandosi di un trattamento semipermanente, richiede una revisione annuale o semestrale.