Integratore di lunga vita, è già in commercio


A lungo cercata per scampare al declino fisico ed estetico dell’invecchiamento, preludio della morte, la fonte dell’eterna giovinezza sembrava frutto della fantasia umana. La fantasia sembra essersi concretizzata nel Massachusetts Institute od Technology e da una equipe di ricercatori della Elysium Health, coadiuvata dal dottor Leonard Guarente. Un sogno fattosi realtà che però non si arroga certo il merito di debellare del tutto la senilità e la morte, fasi naturali della vita dalle quali non è possibile dissociarsi.

Integratore di lunga vita

La fonte dell’eterna giovinezza non è altri che un nuovo tipo di integratore descritto nelle pagine della rivista dell’università americana che, sperimentata sui roditori sembra aumentare le aspettative medie di vita. Questo per quanto riguarda i topi ma per gli esseri umani?

Il dottor Guarente ha dichiarato che il prodotto dovrebbe essere testato anche sugli esseri umani ma dati gli obiettivi che si prefigge il campo di studi e le analisi richiederebbero molto molto tempo e sembra che per questo l’integratore sia già stato immesso sul mercato, almeno di quello americano, per la modica cifra di 60 dollari (50 euro).


Tra i principi attivi di questo medicinale anti invecchiamento vi è il Nad, nicotinamide adenin dinucleotide, una sostanza già presente in natura ma sintetizzata in laboratorio dallo staff dell’ Elysium Health. In pratica il Nad andrebbe a intervenire direttamente sulle fasi che governano il metabolismo dando gli stessi risultati, accelerati, che si ottengono quando si decide di cambiare stile alimentare eliminando i grassi in eccesso.

L’introduzione e lo studio della nicotinamide adenin di nucleotide, individuata come fonte dell’eterna giovinezza, avviene perché secondo l’equipe scientifica viene meno con il passare del tempo e il sopraggiungere dell’età avanzata, sia negli esseri umani sia negli animali. Per questo viene equiparato a un integratore, poiché integra appunto il Nad che si perde anno dopo anno rallentando così il processo di invecchiamento e rimandando quanto più possibile l’incontro con l’aldilà.