Correlazione Vaccino e Autismo, sarà vero ?

Se ne sta parlando tanto in questi giorni, assumendo le forme di una discussione che supera i confini nazionali. Il punto focale è in realtà la città di Trani, in Puglia, ma, quasi come una macchia d’olio, la discussione ha dapprima coinvolto tutto il territorio nazionale, per poi arrivare sino all’Organizzazione mondiale della Sanità.

Correlazione Vaccino e Autismo, sarà vero ?

A far cosi tanto discutere è il vaccino trivalente anti-morbillo/parotite/rosolia e la possibilità che esso possa provocare casi di autismo. La procura di Trani ha infatti aperto un’inchiesta a tal proposito, in seguito alla denuncia dei genitori di due bambini ai quali è stato diagnosticato l’autismo in seguito al vaccino. Nonostante la tempestiva smentita a livello internazionale da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ancora molti dubbi restano. Eppure innumerevoli studi medici condotti in Canada, Danimarca e Germania non hanno rivelato l’esistenza di un legame o una connessione tra vaccino e autismo. Nonostante ciò la procura di Trani vuol far chiarezza e tentare di dare una risposta alla disperazione di questi genitori.

Ciò che preoccupa però è l’esplodere di un effetto a catena e quindi migliaia di denuncie da parte di genitori con figli autistici, oltre al diffondersi di falsi medici e ipotesi errate, giudicati da giudici e non da scienziati e medici che conoscono fino in fondo il problema. Ebbene si, perché è proprio di un falso medico che si tratta. Il sospetto di un possibile legame tra vaccino e autismo fu avanzato nel 1988 da Andrew Wakefield, un gastroenterologo britannico, chiamato poi a smentire tutto nel 1998. Un ipotesi che gli costò il ruolo di direttore al Thoughtful House Center e la radiazione dall’ordine dei medici nel 2010 con la motivazione di falsificazione disonesta delle ricerche. Una serie di provvedimenti radicali, come anche il ritiro totale dell’articolo, che non sono stati sufficienti a fermare l’onda anomala di panico che ne derivò, allora cosi come ora. Adesso non resta che attendere il responso dei giudici, e sperare in un ripristino delle verità assolute in campo medico.