La bufera sull’autismo

In Italia è ancora bufera e si continua a discutere sul possibile legame tra il vaccino contro la parotite, il morbillo e la rosolia, e l’autismo. La procura di Trani ancora indaga, in seguito alle denuncie di alcuni genitori, e nonostante le rassicurazioni scientifiche da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

La bufera sull'autismo

Tanto che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è dovuta intervenire per rassicurare i genitori di tutto il Paese : “A noi non risultano relazioni tra l’uso dei vaccini e la comparsa dell’autismo, su cui ci sono ricerche dell’Oms e dell’Istituto Superiore di Sanità. Oltre a questo abbiamo il dovere di ricordare che vaccinare i bambini è importantissimo”. A rincarare la dose ci pensa anche l’Università di San Diego e la sua ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine. Secondo i risultati di questa ricerca l’autismo “inizia nel grembo materno” . Viene cosi esclusa con assoluta certezza la probabilità che l’autismo possa derivare o comunque essere determinato da fattori esterni, come per esempio un vaccino.

In realtà tutto dipende dalle prime e delicatissime fasi di sviluppo del feto nel grembo materno. Infatti, analizzando una serie di cervelli di bambini sia autistici che sani. Si è potuto notare che nei cervelli appartenenti a bambini autistici vi erano alcuni pezzi di corteccia celebrale che non si era ben sviluppati secondo lo schema tradizionale che vede la corteccia costituita da ben sei strati di cellule diverse. Considerando che la corteccia celebrale svolge un ruolo importantissimo in meccanismi e funzioni mentali cognitive come il pensiero, la coscienza, la memoria, la concentrazione e il linguaggio, è evidente come una disfunzione simile possa essere considerata la base e la causa principale dell’autismo.